GDPR, spazio ad una “tregua” di 8 mesi per le ispezioni alle aziende?

31/08/2018
Nella giornata dell’8 agosto 2018 il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il decreto legislativo che va ad armonizzazione la normativa nazionale sulla protezione dei dati (Dlgs 196/2003) con il nuovo regolamento GDPR, diventato operativo il 25 maggio di quest’anno.

Tra le questioni più di interesse veicolate dal decreto troviamo una possibile “sospensione” di 8 mesi per le ispezioni alle aziende.

 

Secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore, le commissioni parlamentari, alle quali è stato sottoposto il decreto, hanno richiesto una sospensione temporanea delle ispezioni e delle conseguenti sanzioni, da sostituire con prescrizioni e ammonimenti, così come avvenuto in altri paesi europei.

Sembra che il suggerimento non sia stato accolto integralmente, ma che si sia optato per un invito al Garante a tenere conto, in sede sanzionatoria, del fatto che le imprese si trovano di fronte ad una disciplina completamente nuova. Troviamo riferimenti quindi a 8 mesi di “tregua” poiché è stata richiesta al Garante gradualità nella sua attività ispettiva sull’adeguamento delle aziende al GDPR. Non si tratta quindi di un vero congelamento di ispezioni e sanzioni.

In attesa di specifiche e conferme che arriveranno con la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale, il comunicato stampa diramato dal Governo sottolinea un aspetto interessante che riguarda l’applicazione del regolamento GDPR alle PMI. Si prevede infatti di affidare all’autorità Garante lo studio di modalità semplificate per l’applicazione degli adempimenti previsti dal GDPR per piccole e medie imprese.

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