I COMPETITOR DI PRIVACYOS

CRM e Co.

Lasciare i Consensi là dove sono, negli applicativi già presenti in azienda, o peggio centralizzarli in un CRM non è mai una buona idea.

Nessuno strumento che non sia espressamente progettato per la Cyber Data Protection può davvero tutelare l’azienda (e spesso fa danni irreparabili!).

Il CRM è progettato per sfruttare i dati personali,
non per proteggerli.

E come il CRM, tutti gli altri strumenti che nascono per il business non possono fare il “doppio gioco” in pieno conflitto di interessi: sfruttando e proteggendo i dati personali allo stesso tempo (in caso di ispezione, come potranno essere credibili nel ruolo secondario di “Data Protector”?).

Benché ad un’analisi superficiale questa scorciatoia possa sembrare innocua, con il CRM, ed in generale con tutti gli altri applicativi, la tutela dell’azienda può venir compromessa senza che sia possibile rendersene conto, almeno fino al “momento della verità”, in sede ispettiva, quando le prove e le informazioni necessarie alla propria difesa risultano inadeguate o assenti ed il CIO si trova a dover giustificare alle Autorità (ed all’azienda) le regole di Data Protection contestate.
Considerando anche che ad ogni aggiornamento del CRM l’azienda rischia di dover revisionare o perdere del tutto ogni personalizzazione, rimanendo scoperta ed azzerando l’investimento fatto,

Utilizzare CRM & Co. per gestire i Consensi non è una buona idea.

9+1 criticità quando usi il CRM
per la gestione della Privacy dei Tuoi Clienti

Utilizzare CRM & Co. per gestire i Consensi non è una buona idea.
Cosa puoi fare?

Perché tenerti la criticità della gestione dei Consensi in azienda
quando è meglio affidarla all’esterno, a PrivacyOS?