Rischio Crisi GDPR in azienda
Come Evitare Sanzioni e Tutelare la Brand Reputation con PrivacyOS:
Soluzione di Privacy Automation per la Gestione dei Consensi e di tutti gli Eventi della Privacy
Stai cercando una soluzione per gestire i Consensi Nominali GDPR che si integri con gli applicativi che usi in azienda?
Scopri PrivacyOS: la prima e più innovativa soluzione di Privacy Automation
Crisi GDPR in azienda:
Come tutelare la Brand Reputation?
Più del 95% delle contestazioni e delle denunce GDPR sono causate dalla scarsa conoscenza che l’azienda ha nei confronti dei propri clienti.
Come gestire una crisi GDPR in caso di denunce o contestazioni da parte degli interessati?
Con PrivacyOS puoi ricostruire tutta la storia della privacy di ogni singolo interessato, e tutelare la brand reputation dell’azienda (e dei manager coinvolti).
Perchè è meglio esternalizzare la Gestione dei Consensi Nominali?
1) Più del 95% delle sanzioni GDPR è innescato da illeciti su Dati Personali e Consensi
e non è relativo a difformità sulla governance o la documentazione privacy.
2) I Consensi non sono flag on/off
Nonostante l’incidenza delle sanzioni GDPR sugli illeciti sui Consensi, moltissime aziende oggi stanno banalizzando la Gestione dei Consensi, riducendola a una mera raccolta di flag on/off, assolutamente insufficiente per la propria tutela.
3) I Consensi sono veri e propri Certificati Legali della Privacy
all’utilizzo legittimo dei dati personali, che l’azienda deve raccogliere e custodire a norma di legge, ed ha l’onere di dimostrarne la genuinità nel caso in cui venga coinvolta in un’illecito, una contestazione, o peggio ancora un’ispezione del Garante Privacy.
Il consenso, per essere conforme al GDPR, deve essere:
– Nominale
– Dimostrabile con la prova di genuinità
– Conservato fino a 10 anni
– Revocabile con la disiscrizione
– Con lo storico delle modifiche fino a 10 anni
– Soggetto a un periodo di data retention, oltre il quale i dati vanno cancellati
– e con molte altre caratteristiche specifiche
Solo quando i Consensi sono raccolti come certificati legali della privacy permettono all’azienda di:
– evitare trattamenti illeciti
– avere le prove di genuinità per dimostrare il buon operato in caso di contestazioni da parte degli interessati, o di ispezioni del Garante Privacy.
4) Il CRM non è lo strumento giusto per la gestione consensi
Il CRM è un ottimo strumento per fare business, ma nasce per sfruttare i dati personali, non per proteggerli. Gestire la data protection con il CRM non è mai una buona idea.
5) Perchè tenersi questo rischio in casa?
Perchè tenersi questo rischio in casa, quando è possibile delegarlo all’esterno?
La gestione dei consensi non porta nuovo business all’azienda, è a tutti gli effetti una commodity, e come per ogni commodity, quando è possibile, va delegata all’esterno, a chi fa solo questo di mestiere.
>> La soluzione è PrivacyOS
Il primo e più innovativo sistema di Privacy Automation per la gestione in Outsourcing dei Consensi e di tutti gli Eventi della Privacy:
- soluzione in cloud (non serve installare nulla)
- pronta all’uso
- sempre aggiornata con il Regolamento Europeo
- permette di esternalizzare i rischi e responsabilità dell’azienda, e dei manager
- abbattendo il pericolo di sanzioni GDPR legate alla gestione consensi, e al contempo tutelando la brand reputation dell’azienda
Active121, con PrivacyOS, è l’unica azienda italiana riconosciuta nel report Forrester “Now Tech: Privacy Management Software, Q3 2021”
Active121 è presente nel report Forrester “Now Tech: Privacy Management Software, Q3 2021”.
Il report illustra una overview su 33 provider di Privacy Mangament Software, ed Active121 è inserita, con la soluzione PrivacyOS, nel segmento degli Specialisti di Consent Management.
